Un avvocato e un architetto, due storie diverse

Migliaia di giovani laureati ogni anno devono fare i conti con una realtà drammatica  che li mortifica e che rende vani i sacrifici di una vita passata sui libri. Pochissimi fortunati riescono a spuntarla e a trovare un lavoro che li valorizza per quello che sanno fare e li soddisfa economicamente. Tutti gli altri, nella migliore delle ipotesi, devono accontentarsi di lavori precari e sottopagati, ma soprattutto di lavori che non hanno nulla a che vedere con le competenze acquisite durante il percorso universitario.

Trovare un lavoro che corrisponde al profilo per il quale hai studiato e che offra delle interessanti prospettive di guadagno, oggi è sempre più difficile perché:

  • La crisi economica ha bloccato l’iniziativa imprenditoriale
  • I laureati sono decine di migliaia che escono ogni anno dagli atenei
  • Il percorso di affermazione professionale si è allungato e non garantisce risultati economici a breve termine
  • Anche nella pubblica amministrazione c’è uno sbarramento all’ingresso che la rende poco appetibile.
La storia di Marta

Marta è un avvocato giovane e brillante. Ha studiato a “La Sapienza” di Roma e si è laureata in 4 anni col massimo dei voti.

Dopo le prime settimane, ancora euforica per il dottorato e per avere raggiunto un obiettivo così importante, decide di svolgere il praticantato presso un studio legale di vecchio stampo.

Non guadagna nulla. Passa le giornate prima a fare fotocopie e a segnare appunti sull’agenda del capo, poi a creare i ruoli per le cause e a consegnarli presso le cancellerie dei vari tribunali della zona.

Passano dei mesi, e Marta si interroga sul tempo che deve ancora trascorrere prima di vedere qualche soldo. È vero che il praticantato è a titolo gratuito, ma nella situazione in cui si trova la sua famiglia, comincia a diventare pesante il fatto di non contribuire alle spese della casa.

In un modo o nell’altro, arriva alla fine di questo percorso e finalmente si abilita all’esercizio della professione forense. Non riesce a crederci. È lì nella sua macchina che guida sulla strada di ritorno verso casa e non fa altro che ripetersi che ora è un avvocato a tutti gli effetti. Wow!

Ha già chiamato a casa per dare la bella notizia e a qualche amica del cuore con cui ha sempre condiviso gioie e dolori. È fatta! Sono finalmente un avvocato.

Bene! E ora? Ci vuole uno studio, dei clienti e anche una macchina per andare in giro, visto che ne aveva una vecchia e sgangherata che era quella del padre.

Ops! Vuoi vedere che anche questa volta Marta sta esultando senza motivo? In effetti, è vero! Quello che sembra essere un traguardo (l’abilitazione professionale), è solo il punto di partenza di un percorso difficile e pieno di insidie.Infatti, Marta non ha mai avuto molta fortuna sul mercato. I clienti non l’hanno mai pagata e molti si sono solo approfittati di lei, del fatto che aveva urgente bisogno di lavorare.

Alla fine, dopo 5 anni dalla laurea e dopo tanti soldi spesi per capire che il mondo delle libere professioni non è come quello che ti fanno credere all’università, ha deciso di abbandonare.

Oggi è in attesa di conoscere gli esiti di un concorso pubblico per segretario nella scuola. Nel frattempo lavora nel negozio di famiglia… e ogni tanto si chiede come poteva essere il suo futuro se solo avesse saputo in tempo tutto quello che ha imparato sulla sua pelle.

Marta non conosce ancora Super Studio Marketing Newsletter.

La storia di Roberto

Roberto è un architetto, laureato da poco. Ma la sua grande passione è internet. Già dai tempi dell’università passava le giornate a esplorare le novità della rete, a leggere le news di ragazzi giovani che con un po’ di fantasia e di intraprendenza avevano creato dei veri e propri imperi economici.

L’ultimo ad avere colpito il suo orgoglio è stato Mark Zuckerberg, il fondatore di FaceBook, un giovane ventenne che mette in piedi un sito che vale decine di miliardi di dollari. Incredibile!

Roberto capisce che internet rappresenta il mercato delle nuove professioni intellettuali, il luogo dove l’informazione specialistica può essere scambiata dietro compensi automatici e ripetuti. E mette su un blog per monetizzare la sua conoscenza.

Roberto è un architetto, laureato da poco. E quando il presidente della commissione di laurea gli stringe la mano e gli chiede “cosa farà adesso?”, risponde con un sorriso, dicendo “niente, aggiungerò solo al mio blog la notizia che mi sono laureato!”.

Roberto conosce Super Studio Marketing Newsletter!

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Tags: laureati, nuove professioni intellettuali, Storie di professionisti

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